Nascono 52 tartarughe a Murcia

La Regione di Murcia è stata testimone di un emozionante successo nella conservazione marina quest'anno, con la nascita di 52 adorabili tartarughe. Questo traguardo riafferma l'impegno del Governo regionale per la biodiversità, la protezione del patrimonio naturale di Murcia e la cura delle specie in pericolo di estinzione.
È diventato evidente con il recente rilascio di due tartarughe caretta nel Parco Regionale Salinas y Arenales di San Pedro del Pinatar. Queste tartarughe, precedentemente salvate e riabilitate nel Centro di Recupero Faunistico di El Valle, sono simboli viventi dell'impegno condiviso per garantire la sopravvivenza di questa specie.
Con questi due rilasci, la Regione di Murcia ha liberato un totale di cinque tartarughe caretta quest'anno, segnando un traguardo nella conservazione della biodiversità marina. Inoltre, si prevede che un'altra tartaruga sarà liberata nelle prossime settimane, a seconda del suo recupero.
Monitoraggio con tecnologia satellitare e recupero
Le due tartarughe caretta rilasciate venerdì a San Pedro del Pinatar sono state salvate sulla costa della Regione di Murcia lo scorso agosto, grazie all'attenzione di cittadini preoccupati per il loro benessere. Subito dopo il salvataggio, sono state trasferite al Centro di El Valle per iniziare il loro processo di recupero. Entrambe le tartarughe sono dotate di dispositivi satellitari che permetteranno un monitoraggio costante come parte di un progetto di conservazione marina coordinato dalla Fondazione Biodiversità.
La prima tartaruga è di dimensioni medio-grandi, con un peso di 13,9 chili, ed è stata salvata mentre galleggiava in mare vicino alla riva della spiaggia Esculls de la Llana e Encañizadas, a La MangaDurante il suo recupero, è stata necessaria l'amputazione parziale di una pinna a causa di impigliamenti in lenze.
La seconda tartaruga è un esemplare giovanecon un peso di 1,8 chili. È stata trovata nei pressi del porto di San Pedro del Pinatar e salvata da una barca privata. Presentava anche l'amputazione di una pinna a causa di impigliamento. Entrambe le tartarughe sono state identificate con microchip sottocutanei come parte del 'Programma di Marcatura delle Tartarughe Marine', che permetterà il loro monitoraggio costante e lo studio dei loro movimenti e delle minacce che colpiscono questa specie in pericolo.
Questo sforzo di recupero fa parte del progetto Approfondimento della Conoscenza delle Minacce. Interessano i Cetacei e Tartarughe Marine nella Regione di Murcia, finanziato dalla Fondazione Biodiversità nell'ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza 2021, sostenuto dall'Unione Europea. Il marcaggio satellitare è stato realizzato in collaborazione con la 'Fondazione Oceanogràfic' attraverso il progetto 'Marcatura e Monitoraggio Remoto di 12 Individui di Tartaruga Caretta caretta' di un progetto Life.
Lo stato vulnerabile della tartaruga comune
La tartaruga caretta (Caretta caretta) è classificata come 'Vulnerabile' nell'Elenco delle Specie Selvatiche in Regime di Protezione Speciale e nel Catalogo Spagnolo delle Specie Minacciate, e come 'In Pericolo' secondo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
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